CC, GRIMALDI E W&C SU MOLESKINE
La società che produce i famosi taccuini ha ottenuto il giudizio di ammissibilità alla quotazione da Borsa Italiana
Sono Clifford Chance, Grimaldi e White & Case gli studi coinvolti nell’Ipo di Moleskine, che ha ottenuto il giudizio di ammissibilità alla quotazione da Borsa Italiana.
Secondo quanto risulta a TopLegal, Clifford Chance ha seguito la società di taccuini, con un team composto dai soci Alberta Figari (in foto) e Filippo Emanuele, coadiuvati da Paolo Guaragnella, Laura Scaglioni e Giovanni Bologna. Il partner Carlo Galli e il senior associate Marco Palanca si sono occupati degli aspetti fiscali.
Grimaldi avrebbe seguito lo sponsor dell’Ipo, Mediobanca, per gli aspetti di diritto italiano con il socio Guido Masini e il senior associate Paolo Sani.
Al fianco delle banche underwriter dell’operazione (Goldman Sachs, Mediobanca e Ubs) anche White & Case, che segue gli aspetti internazionali con un team guidato dai soci Michael Immordino (Milano e Londra), Ferigo Foscari (Milano) e che comprende gli associate Victoria Laubach, Alessandro Seganfreddo e Alessandro Picchi.
Moleskine ha presentato domanda di quotazione facendo
ricorso al prospetto tripartito e il giudizio di ammissibilità dato da Borsa è
l’approvazione che viene data al primo dei documenti presentati,
cioè il documento di registrazione. Ora la futura matricola dovrà
presentare il resto della documentazione (nota informativa e
nota di sintesi) per conseguire il via libera definitivo da Borsa. Per il debutto sarà necessario anche l’ok della Consob.
Moleskine è controllata dal fondo di private equity Syntegra Capital, che detiene il 67,7% del capitale. Gli altri azionisti
sono Index Ventures con il 15,2%, il fondatore Francesco
Franceschi con il 10,6% e il management con il 6,5%.
Notizia integrata il 10/1/2013. Integra il team di Clifford Chance.
Scopri TopLegal Digital, nuova panoramica sull’attualità del mondo legal, finance e aziendale

