Il piano Cai per il salvataggio Alitalia va avanti. Alla fine di una mattinata densa di incontri a Palazzo Chigi, i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl, il presidente di Cai Roberto Colaninno e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta hanno firmato i due protocolli su piano industriale e contratto per nuova Alitalia, nonché il verbale allegato con le integrazioni richieste a Cai. La partita, che sembrava a un certo punto finita, si riapre e a livello legale vede impegnati in prima linea Gregorio Gitti e Andrea Guerra dello studio Pavesi Gitti Verzoni, che seguono Cai in questa fase per gli aspetti di diritto societario, e Carlo d’Urso e Francesco Gatti (in foto) soci di d’Urso Gatti e Associati, che assistono Roberto Colaninno. 

 
Occhi puntati sugli aspetti giuslavoristici, elaborati da Intesa Sanpaolo con l’assistenza di Marcello Giustiniani, socio di Bonelli Erede Pappalardo. Sotto questo punto di vista, l’amministratore delegato di Cai, Rocco Sabelli, ha dichiarato oggi che «il piano prevederà l’invarianza delle retribuzioni per il personale di volo». Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, ha inoltre dichiarato che tra le richieste accolte vi è anche l’invarianza della retribuzione per il personale di terra, per il quale non ci saranno modifiche relative al lavoro notturno. Per i piloti è invece prevista una decurtazione che oscilla tra il 6 e il 7%, recuperabile attraverso gli aumenti di produttività.
 
Tra le condizioni che hanno portato all’intesa, naturalmente quella relativa alla presenza di un partner estero. Air France, secondo indiscrezioni, sarebbe disposta a fare l’ingresso in Cai con una quota tra il 10 e il 25%. Ciò farebbe rientrare nella partita legale Filippo Troisi, socio di Legance. No comment invece da Lufthansa che, se decidesse di scendere in campo, lo farebbe con Massimo Benedettelli, socio di Freshfields.
 
All’incontro di oggi presente anche il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi. Alitalia e il Commissario sono assistiti dallo Studio Chiomenti, con i soci Michele Carpinelli, Francesco Ago, Andrea Bernava e Filippo Modulo.