Viveracqua chiude la sesta emissione Hydrobond da 200 milioni: advisor Crccd, Legance e Pirola Pennuto Zei
Operazione ha l'obiettivo di finanziare investimenti sostenibili nel servizio idrico integrato
Si è conclusa con successo la sesta emissione di hydrobond Viveracqua per un valore complessivo di 200 milioni di euro.
L’operazione è stata realizzata dai cinque gestori del servizio idrico integrato consorziati in Viveracqua: Acquevenete, Alto Trevigiano Servizi, Etra Società Benefit, Piave Servizi e Viacqua.
Gli advisor
Cappelli Riolo Calderaro Crisostomo Del Din & Partners (Crccd) ha partecipato all’operazione nell’ambito del Raggruppamento Temporaneo d’Imprese costituito con Banca Finint, incaricato dai gestori emittenti in qualità di arranger, collocatore e consulente legale.
Il partner Marcello Maienza ha guidato il team di Crccd, con il senior associate Luca Simoni e l’associate Lorenzo Fiore.
Gli aspetti fiscali sono stati seguiti dal partner Paolo Serva, con l’associate Massimo Coppin.
Legance ha assistito la Banca Europea per gli Investimenti, con un team composto dal senior partner Andrea Giannelli, dal partner Antonio Siciliano e dall’associate Cosimo Spagnolo.
Sace è stata assistita da un team dedicato di Crccd, guidato dal partner Stefano Agnoli, con l’associate Elena Ghi.
Infine, Pirola Pennuto Zei ha affiancato i cinque gestori Viveracqua nei rispettivi processi deliberativi, con un team composto dal partner Gianluca Saccoccia e dal counsel Davide Rubino.
L’operazione
I proventi della sesta emissione di hydrobond saranno interamente destinati al finanziamento degli investimenti nei territori serviti dalle società emittenti, che complessivamente operano in circa 330 comuni, servendo 2,5 milioni di abitanti attraverso una rete acquedottistica di oltre 11.000 chilometri.
In particolare, nei prossimi quattro anni sono previsti interventi per circa 465 milioni di euro, finalizzati all’ammodernamento e all’efficientamento delle reti idriche e fognarie, nonché a interventi nel settore della depurazione.
Gli investimenti sono coerenti con i principi di gestione sostenibile delle risorse idriche, in linea con l’Obiettivo 6 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Dal punto di vista strutturale, ciascuno dei cinque gestori ha emesso un prestito obbligazionario con durata legale pari a 20 anni, interamente sottoscritto dalla società veicolo Viveracqua Hydrobond 2025.
Quest’ultima ha finanziato l’operazione mediante l’emissione di titoli asset backed, a loro volta integralmente sottoscritti dalla Banca Europea per gli Investimenti.
L’operazione beneficia inoltre della garanzia Archimede, rilasciata da Sace.
In foto da sinistra: Luca Simoni, Elena Ghi, Antonio Siciliano, Gianluca Saccoccia
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