Legance è lo studio legale che assiste Banco Bpm nell’operazione che, se andasse in porto, ridisegnerebbe il panorama bancario italiano.

Il consiglio di amministrazione di piazza Meda ha deliberato oggi all’unanimità di proporre a Banca Monte dei Paschi di Siena l’avvio di un dialogo per una possibile fusione tra i due istituti. Il risultato sarebbe il secondo gruppo bancario italiano per dimensioni — dopo Intesa Sanpaolo e davanti a Unicredit — con una capitalizzazione potenzialmente superiore a 50 miliardi di euro.

L’operazione, strutturata come merger of equals, punta a sfruttare le complementarità territoriali dei due istituti e a valorizzare le rispettive fabbriche prodotto, incluse quelle legate alla partecipazione di Mps in Mediobanca. Le sinergie stimate superano 1,1 miliardi di euro pre-tasse.

Nel perimetro rientra anche la quota di Mps in Assicurazioni Generali, che aprirebbe nuove opzioni strategiche per il nuovo gruppo.

Sul fronte finanziario, Banco Bpm è assistita da Citigroup Global Markets Europe e Goldman Sachs Bank Europe.

Per Legance si tratta di una conferma di un rapporto consolidato con l’istituto di Piazza Meda. Lo studio, guidato da Filippo Troisi, aveva già affiancato Banco Bpm nell’Opa su Anima Holding e nella difesa contro l’Ops lanciata da Unicredit, respinta all’unanimità dal consiglio di amministrazione lo scorso aprile.

Il team legale interno di Banco Bpm è coordinato da Antonia Cosenz, fresca dei nomina, lo scorso mese di marzo, quale Chief Governance Officer del gruppo, con responsabilità diretta sulle funzioni legali, contenzioso e finanza legal.