J.P. Morgan e Banca Agricola Popolare di Sicilia, nuova cartolarizzazione da 200 milioni per le Pmi

Hogan Lovells e Chiomenti sono intervenuti nell'operazione

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Francesca Angela Lai  • 05/08/2025
di  Francesca Angela Lai
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Hogan Lovells e Chiomenti hanno assistito, rispettivamente, J.P. Morgan, in qualità di original senior lender e loan arranger, e Banca Agricola Popolare di Sicilia (Baps), in qualità di originator e sub servicer, nella cartolarizzazione avente ad oggetto un portafoglio di crediti alle piccole e medie imprese per un valore complessivo di circa 200 milioni di euro.

 

Gli advisor 

Hogan Lovells ha assistito J.P. Morgan con un team cross-border e multidisciplinare guidato dal manging partner per l’Italia Patrizio Messina, e composto dal counsel Salvatore Graziadei e dagli associate Leonardo Tripaldi e Giorgia Carrozzo.

 

L’head of tax Italy Serena Pietrosanti e la counsel Mariacristina Conte hanno prestato assistenza per gli aspetti fiscali, mentre la partner Madeleine Horrocks e il senior associate Franco Lambiase per i profili di diritto inglese.

 

Chiomenti ha assistito Banca Agricola Popolare di Sicilia (Baps) con un team multidisciplinare guidato dal partner Gianrico Giannesi, e composto dalla counsel Ludovica Cipolla e dall’associate Andrea Cocciolo; nonché, per gli aspetti fiscali, dall’of counsel Maurizio Fresca e dall’associate Italo Bove.

 

I dettagli dell’operazione

Allo scopo è stato creato un veicolo dedicato, denominato Baps Pmi (Spv).

 

J.P. Morgan ha erogato all’Spv un finanziamento senior per circa 140 milioni di euro, mentre Baps ha sottoscritto la tranche junior, mantenendo la piena esposizione al rischio e dunque senza alcun effetto di derecognition contabile.

L’operazione è accompagnata da un’ulteriore advised credit line che permetterà a Baps di realizzare più facilmente eventuali nuove cessioni replicando l’operazione appena conclusa. 

 

L’accesso alla citata credit line, subordinato ad accordo tra le parti, potrebbe portare l’ammontare complessivo dell’operazione fino a un massimo di 400 milioni di euro di finanziamento da parte di J.P. Morgan e consentirà a Baps di avere una fonte di liquidità sempre disponibile, flessibile e che prevede la possibilità di essere tirata in tempi molto rapidi.

 

All’operazione hanno anche partecipato Banca Finint in qualità di servicer, corporate servicer, calculation agent, representative of the debtholders e facility agent.

 

Bnp Paribas è intervenuta in qualità di transaction bank e paying agent.

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Francesca Angela Lai
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