Con sentenza depositata in data 12 giugno 2026, la Corte d’Appello di Trento ha accolto l’appello proposto da Generalfinance con l’assistenza dello studio Giovanardi, riformando integralmente la decisione di primo grado, che aveva dichiarato l’inopponibilità al fallimento Leali Steel delle cessioni di credito effettuate nell’ambito di un rapporto di factoring e, per l’effetto, aveva condannato Generalfinance alla restituzione della somma incassata dai debitori ceduti pari a circa 9,3 milioni, oltre interessi e spese.
Lo studio ha assistito Generalfinance con il partner Cristiano Ruspi e l’associate Emanuele Pradella.
In accoglimento dei motivi di appello fondati sull’opponibilità e irrevocabilità delle cessioni in massa notificate anteriormente al cosiddetto periodo sospetto, la Corte d’Appello di Trento ha respinto tutte le domande avanzate nei confronti di Generalfinance dal Fallimento Leali Steel e fatte proprie da Roma 2014, quale assuntore del concordato fallimentare del fallimento Leali Steel, disponendo altresì la condanna di quest’ultima alla rifusione delle spese di lite relative a entrambi i gradi di giudizio.


