Lo studio legale Lexia ha assistito bunq, neobank fintech europea fondata ad Amsterdam, nell’apertura della sua succursale italiana e nel conseguente lancio dell’IBAN con prefisso “IT”.

Il passaggio è cruciale per i clienti nel nostro Paese: grazie alla nuova struttura locale, gli utenti italiani non avranno più un conto corrente con coordinate estere (olandesi), ma potranno attivare un IBAN nazionale. Questo azzera i problemi di “discriminazione dell’IBAN” e consente di utilizzare il conto Bunq per tutte le operazioni quotidiane locali, come l’accredito dello stipendio, il pagamento delle imposte e la domiciliazione delle utenze domestiche.

L’iniziativa si inserisce nella strategia di crescita globale della fintech, che oggi opera in oltre 30 mercati e che sta accelerando l’espansione in Nord America con richieste di licenza negli Stati Uniti e in Messico.

Gli advisor

Lo studio legale Lexia ha gestito tutti i complessi profili legali e regolamentari legati all’interfacciamento con le autorità vigilanti italiane. Il team è stato guidato dal partner Angelo Messore insieme alla senior associate Carlotta Zola.