Roberto Casati e Giuseppe Scassellati-Sforzolini (in foto), partner di Cleary Gottlieb Steen & Hamilton, assistono Galante, società lussemburghese controllata da Merrill Lynch, nell’Opa sul 95% delle quote del fondo immobiliare Berenice, a un prezzo di 760 euro per quota, pari a un controvalore di 433,2 milioni di euro. Si tratta di un’Opa concorrente a quella lanciata da Zwinger (Goldman Sachs e Caltagirone), assistita da Silvio Riolo e Decio Morgese, partner e of counsel di Clifford Chance, Francesco Stella, partner di Giliberti Pappalettera Triscornia, e Domenico Fanuele, partner di Shearman & Sterling. L’offerta di Zwinger è pari a 725 euro per quota, a cui corrisponde un controvalore di 406,8 milioni di euro. Luigi Croce, partner di NCTM, assiste invece Pirelli RE Sgr, la società di gestione che gestisce il fondo Berenice.
CLEARY CON MERRILL LYNCH NELL’OPA CONCORRENTE SU BERENICE
Intanto si è chiusa con successo l’Opa sul fondo Tecla da parte di Gamma RE, la joint venture tra Pirelli RE e Morgan Stanley Real Estate Special Situations Fund, assistita da Francesco Carbonetti e Roberto della Vecchia, partner dello studio Carbonetti, Alessandro Balp e Carlo Montagna, partner di Bonelli Erede Pappalardo, e Umberto Borzi, partner di Chiomenti. Gamma RE si è aggiudicata l’86% delle quote con diritto di voto, pari al 67% delle quote oggetto dell’offerta. Il controvalore delle quote portate in adesione è pari a 255 milioni di euro. Gamma RE riceverà una linea di credito da parte di Morgan Stanley, assistita da Davide Mencacci, partner di Linklaters, assieme a Cristina Piccioli.
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