PAVESIO: DOPO IL DECRETO BERSANI E’ PIU’ DIFFICILE ESSERE AVVOCATI

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Amministrazione  • 17/04/2007
di  Amministrazione
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Carlo Pavesio (in foto), numero uno di Pavesio e associati, ha aperto la tavola rotonda su Mercato Legale e Sistema Paese organizzata da TopLegal e dalla Fondazione Croce di Torino, commentando i dati sulla crescita del valore del mercato in Italia: 11,6 miliardi, ovvero l’1% del Pil ialiano. “Premetto che non mi piace parlare d’industria legale”, ha detto Pavesio, “ma bisogna parlare di professione. Il mondo va visto per quello che è. E questo dato tenderà a salire soprattutto nella nostra macro regione, la pianura padana che rappresenta il 57% del Pil nazionale e il 22% di quello europeo. Il perno è milano, ma il Nord Ovest sta diventando sempre più importante”.


Pavesio ha anche osservato che se da un lato, oggi, diventare avvocato è più facile, “perchè è possibile specializzarsi, cosa che un tempo era impensabile”. Ma allo stesso tempo, ha sottolineato, “è più difficile essere avvocato. Esistono principi che sono l’essenza della professione come competenza, indipendenza, risevatezza dai quali non si può prescindere”. Dopo il decreto Bersani, secondo Pavesio, essere avvocati è più difficile: “Se si permette che l’avvocato diventi socio del cliente si perde la garanzia d’indipendenza che è uno di quei principi fondamentali di cui dicevo”. Il problema, dunque, è il patto di quota lite.

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