Ddpv e Rass vincono al Cds per Named
La sentenza pone un limite ai meccanismi probatori presuntivi adottati dall'Agcm
Ddpv e Rass hanno vinto per conto di Named dinanzi al Consiglio di Stato nel ricorso promosso nei suoi confronti dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm).
Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 2371 /2020, ha confermato l’annullamento della decisione dell’Agcm che sanzionava alcuni claim pubblicitari asseritamente di natura ingannevole relativi all’integratore alimentare Immunage, prodotto alla papaia fermentata della Named. In particolare, il Cds ha censurato l’argomento posto dall’Agcm per cui la scorrettezza dei claim derivava dal fatto che non erano stati specificamente autorizzati né dall’Efsa né dal Ministero della salute. La sentenza ha un impatto notevole in quanto pone un limite ai meccanismi presuntivi di illiceità adottati dall’Agcm, evitando di assegnare al regolatore compiti di accertamento preventivo della “verità” o “falsità” di un messaggio pubblicitario, in assenza di una reale istruttoria volta all’accertamento dei fatti in concreto.
Named è stata assistita da Luciano Vasques di Ddpv e da Carmelo Mendolia di Rass.
Anche nel recente contenzioso tra Mychef e Agcm sono stati ricordati gli inderogabili oneri probatori in capo all’Autorità.
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