PIROLA: «IL PATRIMONIO CLIENTI VA BLINDATO»

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Amministrazione  • 22/02/2007
di  Amministrazione
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«Il cliente deve essere “cliente della società professionale” e non del singolo avvocato o commercialista». Giuseppe Pirola (in foto), fondatore dello studio legale e tributario Pirola Pennuto Zei, in un’intervista esclusiva che TopLegal pubblicherà sul suo numero di marzo, lancia una provocazione e chiede che le associazioni professionali vengano più tutelate. «Il fatto di avere uno studio in cui qualcuno entra, senza portafoglio clienti e senza le necessarie competenze tecniche, poi viene formato e dopo qualche anno, decide che quella situazione gli sta stretta e se ne va portandosi via il cliente, non è giusto. Così, le strutture professionali non potranno mai crescere».

 

Non sono rari i casi di spin-off, così come sempre più frequenti sono i passaggi di avvocati o commercialisti da uno studio all’altro. Ciascuno di questi passaggi, a detta di Pirola, provoca distruzione di valore.
«È chiaro che l’uscita da uno studio deve essere libera», sottolinea Pirola, «ma deve essere tutelato il “patrimonio clienti”. La sfida vera è che l’associazione professionale continui ad esistere anche dopo che si siano ritirati i suoi fondatori. Se questo non si consente, assisteremo a una continua distruzione di valore».

 

TopLegal gira ai suoi lettori questo tema. Cosa ne pensate? È giusto introdurre un meccanismo che tuteli il patrimonio clienti di uno studio e che impedisca o renda difficile ai singoli professionisti “scipparlo” all’associazione di cui sono stati parte? Dite la vostra opionione scrivendo a redazione@toplegal.it

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