Dopo che le cause in corso negli Stati Uniti d’America tra le società del gruppo Deloitte e Parmalat, erano state transatte lo scorso 12 gennaio, è stato fatto un altro passo avanti nella risoluzione delle vertenze. Le società del gruppo di revisione, che dall’Italia erano state assistite  da Maurizio  Traverso (in foto), Francesco De Gennaro e Gian Paolo Coppola dello studio Traverso & Associati, nella transazione si erano riservate il diritto di recedere, qualora il tribunale di New York, dove erano stati unificati i vari processi pendenti, non avesse emanato il “contribution bar” ai sensi dell’Illinois Joint Tortfeasors Contribution Act, ovvero un provvedimento che regolasse i rapporti fra condebitori solidali.

Ieri il tribunale newyorkese ha accolto la richiesta del gruppo Deloitte; la società di revisione pagherà a Parmalat 149 milioni di dollari, mettendo fine ai contenziosi con Parmalat e tutelandosi da eventuali richieste risarcitorie indirette da parte di altre società coinvolte nei processi contro il gruppo alimentare come Standard & Poor’s e American Bank. I legali dello studio Traverso & Associati hanno agito su richiesta di un gruppo di studi statunitensi capeggiati da Kramer Levin Naftalis & Frankel e da Heller Ehrman.