Certificati Verdi, Tonucci porta il caso alla Corte di Giustizia Europea
Lo studio ha assistito la società L.e.g.o.
Tonucci, con un team composto da Alberto Fantini (in foto) e Pasquale Silvestro, ha assistito in un ricorso al Consiglio di Stato la società L.e.g.o, che nel triennio 2012-2014 aveva conseguito incentivi per la realizzazione di un impianto alimentato da fonti rinnovabili in misura pari a 14.698 certificati verdi per un controvalore di 1.610.421,58 di euro e che si era vista notificare provvedimento di decadenza dal Gse.
Il Gse sosteneva, infatti, che anche il mero trader di biocarburanti e/o bioliquidi forniti per l’alimentazione dell’impianto è tenuto al rispetto degli obblighi certificativi per conseguire gli incentivi. In difetto, dunque, la fornitura deve ritenersi carente dei requisiti per l’ottenimento del beneficio.
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