Assetto azionario di Finint e Save, gli studi coinvolti
Coinvolti BonelliErede, Gianni Origoni Grippo Cappelli, Legance, Latham & Watkins e Linklaters
Sono BonelliErede, Gianni Origoni Grippo Cappelli, Legance, Latham & Watkins e Linklaters gli studi coinvolti negli accordi per la definizione dell’assetto azioniario di Finanziaria Internazionale Holding.
Lo scorso 1° aprile 2017, Enrico Marchi e le società da esso controllate (Giovanni Marchi e Aprile) hanno concluso un accordo con Andrea de Vido relativo all’assetto azionario di Finanziaria Internazionale Holding (Finint), controllante, tra l’altro, la società Save – azienda quotata che opera principalmente nel settore degli aeroporti – nonché Banca Finanziaria Internazionale. L’accordo, come comunicato, prevede l’acquisto, da parte delle società Giovanni Marchi e Aprile, del 50% di Finint di proprietà, diretta e indiretta, dell’altro socio Andrea de Vido, che uscirà quindi dall’azionariato.
Subito dopo la stipulazione dell’accordo sopra descritto, Enrico Marchi e le sue controllate hanno siglato un secondo accordo con primari fondi infrastrutturali europei gestiti da Deutsche Asset Management e InfraVia Capital Partners per la vendita della partecipazione di controllo di Save a una società di nuova costituzione.
Nell’ambito di questa operazione, Star Holdings, società controllata indirettamente da Morgan Stanley Infrastructure, si è impegnata a vendere la sua partecipazione indiretta in Save.
In questa operazione, il consorzio costituito da Enrico Marchi e dai fondi infrastrutturali gestiti da Deutsche Asset Management e InfraVia Capital Partners è stato assistito dal focus team energia reti infrastrutture di BonelliErede nella strutturazione della transazione e nella negoziazione dei relativi accordi con un team coordinato dal socio Mario Roli (in foto) e composto dagli associate Guido Filippo Giovannardi, Livia Cocca eGiulia Uboldi per gli aspetti corporate, dal socio Catia Tomasetti con gli associate Giuseppe Mele e Giorgio Frasca per quelli banking, dal socio Luca Raffaello Perfetti e l’associate Alessandro Rosi per i profili di diritto amministrativo e dal socio Massimo Merola con la collaborazione dell’associate Maria Chiara Toniolo per quelli antitrust.
I fondi sono stati anche assistiti, per quanto concerne Infravia, da Gianni Origoni Grippo Cappelli, con un team composto da Ottaviano Sanseverino, Gabriele Ramponi, Ludovica Di Paolo Antonio e Eleonora Canonici; per quanto concerne Deutsche Asset Management, da Legance, con un team composto da Alberto Giampieri e Andrea Botti, Marco Sagliocca, Andrea Cazzani, Andrea Sorace e Giulia Lazzari.
Latham & Watkins ha assistito Star Holdings e Morgan Stanley Infrastructure con un team coordinato da Stefano Sciolla e composto da Antonio Coletti, Giovanni Spedicato e Andrea Stincardini per i profili corporate, Gabriele Pavanello per gli aspetti finance e Cesare Milani per i profili di diritto amministrativo dell’operazione.
Linklaters ha assistito le banche finanziatrici, Intesa Sanpaolo e UniCredit, con un team composto dalla counsel Tessa Lee, dai managing associate Antongiulio Scialpi, Marta Sassella e Diego Esposito e dall’associate Benedetta Marino.
L’accordo è subordinato all’avverarsi di alcune condizioni sospensive.
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