Concorsi per ricercatori, l’Anac dà ragione a Cavallaro

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Amministrazione  • 21/03/2017
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L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha accolto le contestazioni mosse da un ricercatore, assistito da Cavallaro nella persona del senior associate Giorgio Valentini. A fronte delle criticità emerse in seno alla procedura selettiva di un ricercatore universitario presso il Dipartimento di Diritto Privato di Tor Vergata, l’Anac ha recepito le eccezioni sollevate da Cavallaro e, ampliando il campo applicativo della nozione di incompatibilità dei membri della Commissione giudicatrice ex art. 51 c.p.c (applicabile in via analogica), ha espresso l’innovativo principio di diritto secondo cui all’Amministrazione deve essere imposto un generale e rigoroso obbligo di riscontrare la sussistenza “di eventuali rapporti a qualsiasi titolo intercorsi o in essere” con i candidati.

Nel caso di specie, l’Anac ha quindi evidenziato le illegittimità poste in essere in danno dell’aspirante ricercatore assistito da Cavallaro, evidenziando l’incompatibilità della Commissione rispetto alla candidata/controinteressata che era emersa vincitrice.

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