Conti in tasca ai giuslavoristi

Messe a nudo le casse di Toffoletto De Luca Tamajo, Ichino Brugnatelli, Lablaw, Lexellent, Salonia, Fava e Tosi

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Amministrazione  • 14/04/2016
di  Amministrazione
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Rispetto al 2014, anno in cui c’era stata un po’ di sofferenza di risultati, il 2015 è stato un anno contrassegnato da una sostanziale stabilità per le casse dei giuslavoristi, che in alcuni casi sono riusciti a registrate un aumento di fatturati e marginalità. Primo per crescita, Ichino Brugnatelli che, al traino del diritto e del contenzioso bancario, ha messo in cassa 8,6 milioni di euro, contro i 7,8 del 2014. In crescita anche il fatturato di Toffoletto De Luca Tamajo, che nell’ultimo anno fiscale ha incassato 18,4 milioni di euro contro i 17,9 dell’anno precedente. La crescita relativa maggiore è stata però messa a segno da Fava, che ha quasi raddoppiato l’incassato, arrivando a 3,2 milioni contro l’1,8 del 2014, complice l’aumento delle attività sul fronte corporate e privacy. Sul fronte dell’utile, il 2015 è stato archiviato con 1,8 milioni di euro contro 1,2 milioni del 2014. Un risultato a cui è seguita la promozione a partner di due professionisti, Roberto Parruccini e Luigia Scalfaro. Buoni anche i risultati di Salonia. Lo studio, che ha registrato un incremento delle attività legate al societario e fallimentare, ha archiviato il 2015 con 3,8 milioni di incassato (contro i 3,6 del 2014), mentre il profitto si incrementa da 2,2 a 2,3 milioni. 

Nessuna variazione né sul fronte dei fatturati né su quello dell’utile nel corso del 2015 per Tosi, che chiude l’ultimo anno fiscale con 5 milioni di fatturato, stessa cifra messa in cassa nel 2004; e 3 milioni di utile, esattamente come nel 2014. Stabile anche l’anno di Lexellent. Come dichiarato a TopLegal, la sicurezza del lavoro è la practice che si è rivelata più in crescita all’interno dello studio giuslavorista, confermando il trend avviato nell’anno precedente. E così come nell’anno precedente, lo studio – che nel corso del 2015 ha accolto nella partnership Stefano Piras, proveniente da studio Piras Truppo – ha chiuso i conti con circa 2,6 milioni di ricavi e 1,3 milioni di utile. Una lieve flessione è stata, invece registrata da Lablaw, che chiude il 2015 a 6,5 milioni. Un dato sostanzialmente allineato ai 7 milioni messi in cassa nel 2014 dall’insegna di Luca Failla e Francesco Rotondi, che ha inaugurato il 2016 con l’apertura di una sede a Bari grazie all’ingresso in qualità di managing partner di Serena Botta.

 
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