Con Gianni Origoni via libera alla fusione tra Sorin e Cyberonics

In gioco la fusione con Cyberonics da 2,7 miliardi di dollari

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Amministrazione  • 08/09/2015
di  Amministrazione
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Gianni Origoni Grippo Cappelli, con un team composto dai partner Francesco Gianni, Rosario Zaccà e Daniele Vecchi, con il senior associate Salvatore Gaudiello e l’associate Alessandra Chimienti, insieme a Roberto Sacchi, ha assistito la società biomedicale Sorin e il general counsel Brian Sheridan (in foto) nella procedura di opposizione alla fusione transnazionale avviata avanti al Tribunale di Milano dal ministero dell’ambiente, dalla presidenza del consiglio e da altre pubbliche amministrazioni. 

Per effetto dell’opposizione era stata provvisoriamente bloccata l’integrazione tra Sorin e la società statunitense Cyberonics finalizzata a dare vita a un gruppo con una capitalizzazione pari a 2,7 miliardi di dollari, con ricavi pari 1,3 miliardi di dollari, attiva in 100 paesi con 4.500 dipendenti, di cui 2.000 in Italia.

Il tribunale ha pienamente accolto le richieste di Sorin ed ha autorizzato la fusione in pendenza di opposizione. Il provvedimento cautelare non è stato reclamato. L’operazione di integrazione potrà quindi proseguire – nonostante fosse stata proposta opposizione nel periodo estivo a ridosso della sospensione feriale – e portare alla nascita della società inglese LivaNova, holding di uno dei più grandi gruppi biomedicali al mondo.

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