Un anno di lavoro frutta a Lexellent 2,5 milioni

Il 2013 si era chiuso a 2,4 milioni. Anche l'utile cresce di poco, arrivando a 1,3 milioni

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Amministrazione  • 31/03/2015
di  Amministrazione
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Il 2014 si è chiuso all’insegna della stabilità per Lexellent, che nell’ultimo anno fiscale ha maturato un lieve incremento di fatturato e utili. Registrando incassi per 2,5 milioni di euro, contro i 2,4 del 2013; e profitti per 1,3 milioni, a fronte dei precedenti 1,2. 

Nel corso dell’anno, caratterizzato quindi da una sostanziale stabilità economica, l’insegna fondata da Sergio Barozzi (in foto) – dopo aver individuato nella proprietà intellettuale e nel welfare delle aree di convergenza con il diritto del lavoro – lo scorso settembre ha messo a bordo due of counsel: Francesco Bacchini, specializzato in sicurezza sul lavoro, e Renato D’Andrea, specializzato in proprietà intellettuale. 

Oltre alla ricerca di sinergie con aree attigue al labour, il 2014 per lo studio è stato anche segnato da un certo interesse all’internazionalizzazione dell’offerta, che l’ha condotto all’adesione a Ellint (Employment labor lawyers international). E gli investimenti su nuovi filoni di business sono continuati anche nei primissimi mesi del 2015, con l’apertura a gennaio della sede romana dello studio, avvenuta attraverso l’integrazione della boutique di Stefano Piras, divenuto sesto partner dell’insegna.

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