CENTRALE PORTO TOLLE: CONDANNATI SCARONI E TATÒ

A guidare il collegio difensivo l'ex guardasigilli Paola Severino

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Amministrazione  • 31/03/2014
di  Amministrazione
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Il Tribunale di Rovigo in data odierna ha condannato a tre anni di reclusione con interdizione di cinque anni dai pubblici uffici gli ex ad di Enel Paolo Scaroni e Franco Tatò nel processo sulla gestione della centrale Enel di Porto Tolle. A guidare il collegio difensivo l’ex ministro della giustizia Paola Severino (in foto). Assolto, per mancanza di elemento soggettivo, l’attuale amministratore e direttore generale di Eni Fulvio Conti.

Gli imputati erano accusati di disastro ambientale per l’omessa installazione di apparecchi al fine di prevenire il deterioramento dell’ambiente circostante la centrale e l’aumento delle malattie respiratorie nei bambini, evidenziato anche dall’Istituto tumori Veneto.

La corte ha dunque accolto la tesi del pubblico ministero che aveva chiesto il riconoscimento del nesso causale tra le emissioni in eccesso della centrale e i danni alla salute e all’ambiente. Danni che una perizia Ispra valuta in 3,6 miliardi di euro.

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