D’URSO PER L’IPO SORGENTE
La quotazione è finalizzata al rilancio dell'area ex Falck di Sesto San Giovanni. Sull'area ieri è stato raggiunto l'accordo tra Risanamento, assistita da Lombardi Molinari Segni e Milanosesto
Secondo quanto segnalato da Teleborsa, d’Urso Gatti e Bianchi è lo studio incaricato di seguire l’ipo di Sorgente.
Dopo l’annuncio dell’ipo di Anima, un’altro gestore di fondi di prepara a varcare la soglia di Piazza Affari, con tempi forse un pochino più lunghi. Ma il progetto esiste e va avanti. Sorgente, la società di Valter Mainetti, che gestisce gli omonimi fondi immobiliari, con masse gestite per circa 4,4 miliardi di euro e quote in mano a istituzionali, banche, assicurazioni, fondazioni e così via. Il preannuncio della quotazione si era avuto già lo scorso autunno, quando lo stesso Mainetti aveva preventivato la possibile quotazione, per un progetto che gli sta a cuore, il rilancio dell’area ex Falck di Sesto San Giovanni. Proprio ieri, 25 febbraio, era arrivata la notizia dell’accordo raggiunto sull’ex area Falk da Risanamento, assistita da Lombardi Molinari Segni e la Milanosesto di Davide Bizzi, affiancata dall’avvocato Salvatore Sanzo, da Federico Barbara e dal professore Agostino Gambino.
Ora, Sorgente ha confermato di aver invitato gli investitori dei suoi Fondi a partecipare all’ipo, ma non tutti hanno già “dato riscontro di adesione”. Nella società quotanda, che prenderà il nome di Sorgente Res, dovrebbe essere conferita una larga parte di asset dei fondi del gruppo. Al progetto di ipo lavorano come global coordinator Barclays e Banca Imi, mentre Intermonte si occupa della strutturazione dell’operazione.
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