SEVERINO PER APPLE NELL’INCHIESTA PER FRODE FISCALE

Difende due manager, i cui nomi non sono ancora resi noti

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Amministrazione  • 13/11/2013
di  Amministrazione
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All’ex ministro della Giustizia Paola Severino (in foto) si sono affidati due manager di Apple indagati per dichiarazione dei redditi fraudolenta. A riportarlo l’Espresso, che indica in ieri, martedì 12 novembre, il giorno dell’incontro tra il pm e Severino. Nulla al momento è trapelato sui contenuti dei colloqui.

Ai due manager della filiale italiana del colosso di Cupertino, in concorso tra loro e con l’aggravante della continuazione nel tempo, è contestato il reato di falsa rappresentazione delle scritture contabili attraverso mezzi fraudolenti tesi a ostacolare l’accertamento. L’imponibile fiscale nel biennio 2010-2011 sarebbe stato sottostimato di oltre un miliardo di euro. 

Stando all’accusa, i profitti realizzati in Italia da Apple venivano contabilizzati dalla società di diritto irlandese Apple Sales International pagando tasse risibili sui profitti, approfittando di una serie di norme nella legislazione irlandese che, di recente, sono state messe sotto osservazione dall’Unione europea.

L’ipotesi a monte è che Apple Italia abbia una stabile organizzazione ben celata dietro a quella leggera che viene invece indicata dalla società della mela. 

La procura di Milano ha quindi ordinato il sequestro di un corposo lotto di materiale informatico e telefonico, dopo una perquisizione che si è svolta nella sede. Il decreto del sequestro, sempre secondo l’Espresso, è stato però impugnato; sulla sua correttezza dovrà dunque decidere il tribunale del Riesame.

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