Andrea Ughi, a partire dal primo luglio scorso, ha lasciato Nctm per entrare come socio equity nello studio Ughi e Nunziante. Studio nato nel 1969 dalla fusione di due preesistenti realtà fondate da Giovanni M. Ughi, padre di Andrea, venuto a mancare a ottobre dello scorso anno, e Gianni Nunziante, tuttora of counsel dello studio.

«Siamo orgogliosi di questo ingresso – commentano i soci dello studio Marcello Gioscia (in foto) e Roberto Leccese -. È un gesto di continuità che punta sulla qualità oltre che dei professionisti, delle persone».
L’ingresso dell’avvocato in Ughi e Nunziante, fino a poco tempo fa sarebbe stato difficile da mettere in atto. In primo luogo perché lui per primo non aveva paventato tale ipotesi: «Non ci avevo mai pensato – ammette Ughi –  ho sempre fatto altro. Ma poi mi sono reso conto che potevo contribuire a dare qualcosa allo studio fondato da mio padre». E, in secondo luogo, perché, secondo quanto risulta a TopLegal, sarebbe lo stesso statuto dello studio a prevedere una sorta di divieto all’ingresso dei figli dei fondatori fino a che questi permangano nello stato di socio.

Il nuovo equity partner opera in ambito di diritto societario e assiste molte società cinesi, giapponesi e inglesi.

Ughi e Nunziante ad aprile aveva messo a segno il lateral hire del socio Laurence Bulan, dall’ex Grimaldi, che ha fatto il suo ingresso con il senior associate Luigi Cascone. Mentre, a dicembre dello scorso anno, aveva inglobato la boutique capitolina Clemente & Partners.

Ughi e Nunziante conta ad oggi 13 soci e 6 consulenti.