WOMEN IN LAW
Meno doppio petto grigi e più gonne. Nel 2011 è cresciuto lo spazio per le professioniste donne. Ora si tratta di scalare le posizioni. E di attendere un adeguato sostegno di regole e di sistema, ben oltre le quote imposte per legge.
Qualcosa sta cambiando. L’altra metà dello studio, quella in rosa, comincia a vedere il cielo, cioè a guadagnarsi spazi di luce e notorietà propri, emergendo dal buio di una professione tradizionalmente in grigio-uomo. La storia di copertina di TopLegal del numero di dicembre-gennaio è dedicata proprio all’universo femminile degli studi legali d’affari. «L’essere donna di certo non aiuta – asserisce Germana Cassar, partner di Macchi di Cellere Gangemi- soprattutto se ci si siede attorno a tavoli di 10 uomini». Ma per far si che sempre più donne arrivino ai vertici: «Credo sia importante proporre un modello diverso di fare la professione – asserisce Roberta Crivellaro,managing partner dell’ufficio di Milano di Withers – oggi legato ad una visione maschile vecchio stampo, in modo da favorire maggiori possibilità per le professioniste donne di emergere».
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