La prima emissione di bond dell’anno nel settore delle Tlc è stata siglata da Telecom Italia, che ha piazzato obbligazioni a tasso fisso per un miliardo di euro, destinate a investitori istituzionali e con scadenza quinquennale.
La società di telecomunicazioni – rappresentata dal team di Corporate Finance e Legal Affairs, guidato dall’avvocato Francesca Petralia – è stata assistita dagli studi Labruna Mazziotti Segni e Linklaters (per gli aspetti di diritto inglese). Allen & Overy, invece, ha seguito Deutsche Bank, JPMorgan, Mediobanca, Banca IMI e The Royal Bank of Scotland, con un team guidato dai partner Cristiano
Tommasi
e Craig Byrne (nella foto), coadiuvati dalla senior associate Elena Radicella
Chiaramonte
. Il partner Francesco Bonichi, infine, ha seguito gli aspetti
fiscali.

“L’emissione rientra nell’ambito di un programma di euro medium term notes da 20 miliardi e sarà quotata in Lussemburgo”, spiega l’avvocato Petralia. “Si inserisce nel normale processo di rifinanziamento del debito, che nel tempo aggiorniamo”. Quest’anno scadranno circa 4 miliardi di bond (750 milioni già a fine mese) sui 4,9 miliardi complessivi.
 
Sulla base della piattaforma documentale EMTN, i tempi del closing sono stati molto stretti, circa cinque giorni. “Non appena si è presentata l’opportunità di collocamento agli investitori, abbiamo chiuso l’emissione. Il tempo del collocamento è stato di una mattinata”, commenta ancora Petralia.
 
La scadenza del bond (che ha cedola pari al 5,125% annuo e un prezzo di emissione pari a 99,686) è fissata al 25 gennaio 2016 e offre un rendimento effettivo a scadenza pari a 5,198%, corrispondente ad un rendimento di 250 punti base sopra il tasso di riferimento (mid swap).
 
Il prestito -riservato agli investitori istituzionali europei- è stato collocato per il 15% in Italia, per il 26% in Francia e per il 20% in Germania. I titoli sono stati quotati presso la Borsa del Lussemburgo.