Sei settimane di sperimentazione, 137 utenti coinvolti e una decisione destinata a interessare circa 1.400 professionisti. Fieldfisher accelera sull’intelligenza artificiale e avvia l’implementazione di Legora in tutta la propria rete internazionale. La piattaforma, sviluppata per il settore legale, sarà messa a disposizione degli avvocati e dei professionisti dei servizi aziendali dello studio, dopo i test condotti negli uffici britannici ed europei nell’ambito delle attività quotidiane.
La scelta segna un ulteriore avanzamento nella strategia tecnologica della firm, che punta a integrare gli strumenti di intelligenza artificiale nei processi di lavoro e a sviluppare nuove modalità di erogazione della consulenza.
«L’intelligenza artificiale è ormai diventata una componente importante nell’erogazione dei servizi legali, ma il suo vero valore dipende dalle modalità con cui viene integrata nel nostro lavoro quotidiano», osserva Fabio Giuffrè, deputy managing partner di Fieldfisher Italy. «Legora aiuterà i nostri team a lavorare in modo più efficiente, ottimizzando alcune attività e lasciando ai professionisti la consulenza strategica, la conoscenza settoriale e il giudizio critico che i clienti si aspettano da noi».
La strategia globale e il ruolo di Fieldfisher X
L’adozione della piattaforma si inserisce in un percorso avviato nel settembre 2025, quando Fieldfisher ha istituito un hub globale dedicato all’intelligenza artificiale presso Fieldfisher X, la divisione con sede a Berlino specializzata in legal operations e tecnologia. Contestualmente, lo studio ha nominato Doron Faibish director of AI, affidandogli il compito di attuare la strategia elaborata dall’AI Board, guidato da Jan Wildhirth.
Il piano individua tre aree prioritarie: l’integrazione dell’AI nei servizi legali dello studio, lo sviluppo di nuovi prodotti basati sull’intelligenza artificiale e il miglioramento dell’efficienza delle funzioni aziendali di supporto.
Legora sosterrà la prima di queste priorità, attraverso un ambiente specialistico organizzato per singole aree di pratica, che consentirà ai professionisti di utilizzare gli strumenti di AI nei diversi dipartimenti e nelle giurisdizioni in cui opera Fieldfisher.
A coordinare l’implementazione sarà Fieldfisher X, in collaborazione con l’AI Board, i dipartimenti e gli uffici locali. Particolare attenzione sarà dedicata all’individuazione di casi d’uso specifici per settore, alla formazione dei professionisti e alla definizione di flussi di lavoro condivisi, da adottare nell’intera organizzazione.
Parallelamente, lo studio continuerà a investire nello sviluppo delle proprie competenze in materia di AI, attraverso prompt riutilizzabili, playbook, flussi di lavoro e prodotti legali destinati ai clienti. L’obiettivo è preservare il patrimonio di conoscenze maturato all’interno della firm, mantenendo la flessibilità necessaria per adattare le tecnologie alle esigenze delle singole attività e valorizzare il giudizio professionale degli avvocati.
«Non si tratta semplicemente dell’implementazione di un software. Il nostro obiettivo è rendere l’IA legale una competenza fondamentale dello studio e utilizzarla in modo da migliorare la nostra erogazione di servizi legali, aiutarci a sviluppare nuove offerte e fornirci evidenza di dove l’IA può creare effettivo valore», spiega Jan Wildhirth, partner e managing director di Fieldfisher X. «Il progetto pilota con Legora ha dimostrato che gli avvocati interagiscono con l’IA legale specializzata quando questa è concretamente collegata al lavoro e supportata in modo adeguato. Il team di Legora ha lavorato a stretto contatto con i nostri avvocati, ha ascoltato i loro feedback e ha investito in un approccio di implementazione chiaro».
Legora, oltre 140mila professionisti in 80 mercati
Per Legora, l’accordo amplia la presenza nel mercato internazionale delle tecnologie legali. La società, che sviluppa un sistema operativo agentico per i professionisti del diritto, conta oltre 2.400 clienti tra studi legali e direzioni legali, con più di 140.000 professionisti che utilizzano la piattaforma in oltre 80 mercati.
«Fieldfisher ha condotto il progetto pilota in diversi Paesi, con gli avvocati che hanno svolto il loro normale lavoro, e ha preso la decisione sulla base degli esiti del progetto», sottolinea Max Junestrand, ceo e cofondatore di Legora. «Lo studio ha inoltre creato una struttura adeguata a supporto dell’IA, con un AI Board dedicato, un hub centrale e un director of AI, elementi indispensabili per un’implementazione in tutta la firm. Il nostro compito ora è gestire la corretta implementazione in ogni ufficio».
La società dispone attualmente di 18 uffici a livello internazionale, tra cui Londra, Monaco, Madrid, Milano e Parigi.


