Prima Mecaer Aviation, poi L4A. In due giorni, due operazioni raccontano una strategia del private equity in Italia: acquisire imprese specializzate per farne piattaforme di crescita. È una dinamica che emerge anche da Investing in Southern Europe, il rapporto di Forvis Mazars e Mergermarket dedicato all’M&A nel primo semestre 2026 in Italia, Spagna, Svizzera, Turchia, Portogallo e Grecia, con un focus su private equity e prospettive del mercato.
L’Italia è il primo mercato dell’area: 754 operazioni annunciate, il 6,5% in più su base annua, per 87,1 miliardi di euro (+116%). Vale da sola il 41% dei deal e il 59% del valore regionale. A spingere quest’ultimo dato sono stati soprattutto i grandi riassetti bancari; il rapporto fotografa però anche l’ampiezza dell’attività industriale: 179 operazioni nei settori industriale e chimico, quasi un quarto del totale italiano.
Il 21 ottobre è stato comunicato il completamento dell’acquisizione di Mecaer Aviation Group, azienda aerospaziale di Borgomanero, a una compagine guidata da PAI Partners, fondo francese. Fondo Italiano d’Investimento e le famiglie fondatrici hanno reinvestito accanto al nuovo azionista, con l’obiettivo di sostenere la crescita del gruppo anche attraverso nuove aggregazioni. Sul versante legale, A&O Shearman ha assistito PAI Partners negli aspetti corporate e M&A, Cleary Gottlieb per i profili legati al finanziamento mentre Latham & Watkins ha affiancato Fondo Italiano d’Investimento.
Il giorno seguente H.I.G. Capital ha annunciato l’acquisizione della maggioranza di L4A, gruppo bergamasco attivo nella manutenzione e riqualificazione di infrastrutture aeroportuali, idriche e del teleriscaldamento. Anche qui gli attuali soci rimangono coinvolti; il fondo indica fra le leve di sviluppo ulteriori acquisizioni complementari.
Due casi che mostrano come l’investimento iniziale possa aprire a nuove operazioni, in settori frammentati nei quali la ricerca individua margini di consolidamento. Nell’intera area sono stati annunciati 1.858 deal per 147,7 miliardi: valore in crescita del 37% e numero in calo del 6%. Dietro l’Italia seguono Spagna (28,7 miliardi), Svizzera (16), Turchia (12,6), Grecia (2,5) e Portogallo (0,8).
Mergermarket ha inoltre censito 237 notizie su possibili cessioni relative all’Italia, sulle 608 monitorate nella regione. Non equivalgono a trattative confermate, ma indicano possibili opportunità. Dopo Mecaer e L4A, resta da vedere quali altre imprese potranno diventare piattaforme per nuove aggregazioni.


