Pavia e Ansaldo cresce. E investe in tecnologia. Il fatturato dello studio è aumentato di circa il 10% annuo negli ultimi due anni, con un andamento confermato anche nei primi otto mesi del 2026. Dati diffusi in occasione del rinnovo della propria identità visiva, che offre alcuni elementi per leggere l’evoluzione dell’organizzazione guidata dal managing partner Stefano Bianchi.
A sostenere l’incremento dei ricavi le attività di M&A e corporate innanzitutto. La crescita, riferisce lo studio, ha interessato anche il contenzioso e le altre principali aree specialistiche, dal lavoro al tributario, fino al real estate e alla proprietà intellettuale..
Sul piano organizzativo, il riferimento è il 2021, anno dell’introduzione del primo consiglio di amministrazione nella storia di Pavia e Ansaldo. Da quel cambio di governance, e quindi negli ultimi cinque anni, non si sono registrate uscite di soci. Nello stesso periodo lo studio ha affiancato all’ingresso di nuovi professionisti (di cui cinque partner dal 2024 a oggi), la valorizzazione delle risorse interne.
Una continuità che il managing partner lega anche alla formazione: «Vogliamo offrire concrete opportunità alle nuove generazioni, trasmettendo la passione per il diritto, il pensiero critico e il lavoro d’equipe».
Gli investimenti hanno riguardato anche l’infrastruttura tecnologica. Pavia e Ansaldo riferisce di aver rinnovato integralmente i propri apparati informatici e avviato una collaborazione con Harvey, piattaforma di intelligenza artificiale per il settore legale, destinata a supportare il lavoro dei professionisti.
Parallelamente, lo studio ha aperto nuovi uffici a Milano, Torino e Tokyo. Gli interventi sugli spazi accompagnano così quelli sugli strumenti di lavoro, in una fase nella quale Bianchi indica la volontà di «continuare a evolvere, investire e crescere anche nell’era dell’intelligenza artificiale».
È in questo quadro che si colloca il rebranding, costruito attorno alla formula «Solidamente contemporanei» e a un nuovo monogramma PeA. A 65 anni dalla fondazione, lo studio aggiorna la propria immagine per rappresentare il percorso compiuto. A misurarne gli sviluppi saranno l’andamento dei ricavi e gli effetti degli investimenti sull’attività professionale.


