Cecomp, realtà industriale torinese attiva dal 1978 nel settore automotive nella progettazione, prototipazione e produzione per i principali costruttori, ha ottenuto dal Tribunale di Torino l’omologazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti ad efficacia estesa ex artt. 57 e 61 CCII, all’esito di un percorso di composizione negoziata della crisi conclusosi positivamente. La manovra è fondata su un piano di risanamento in continuità diretta.
Cecomp è stata assistita, per gli aspetti legali, dallo studio Musumeci, Altara, Desana e Associati (MADlex) con la name partner Eva Raffaella Desana, unitamente al partner Ivan Uglio e all’ associate Alberto Ferrari, nonché da Elena Calvetti. Advisor finanziari sono stati Gianfranco Mirante dello studio Mirante ed EY.
Gli istituti di credito sono stati assistiti da Legance con il partner Daniele Geronzi, la senior counsel Marialuisa Garavelli e la senior associate Francesca Valeriani, unitamente a Carbonetti e Associati, che con un team composto dal partner Luca Pasquini e dal senior associate Jacopo Villa ha assistito un primario istituto.
Il piano è stato attestato ai sensi dell’art. 57, comma 4, CCII da Andrea Gabola, con Alessandro Pasquini, dello studio Ranalli e Associati.
Alberto Dello Strologo ha invece rilasciato la relazione sulla convenienza della proposta rispetto all’alternativa della liquidazione giudiziale.
L’esperto della composizione negoziata è stato Massimo Broccio; commissario giudiziale nel giudizio di omologazione Marina Antonelli.


