È stata l’agenzia Adnkronos a comunicare per prima la scomparsa di Pietro Rescigno, professore emerito di Diritto civile alla Sapienza Università di Roma, accademico dei Lincei e avvocato. Rescigno aveva 98 anni, ed è morto a Roma. Nel corso della sua attività professionale è stato of counsel di Ughi e Nunziante, a cui era legato negli ultimi anni della carriera forense. Lo stesso studio ha ricordato il professionista con un post su LinkedIn, questa mattina.

Nato a Salerno nel 1928, Rescigno aveva iniziato il percorso universitario a Napoli, laureandosi in Giurisprudenza nel 1948. La carriera accademica lo ha portato prima a Macerata, Pavia e Bologna e successivamente, dal 1970, alla Sapienza di Roma, dove ha insegnato Diritto civile fino al 2005. Nel 1976 era entrato nell’Accademia dei Lincei.

Il suo lavoro scientifico si è concentrato su numerosi ambiti del diritto privato, con contributi dedicati, tra gli altri, alla persona, alla famiglia, alle obbligazioni, ai contratti e alle successioni. Tra i suoi volumi più conosciuti il Manuale di diritto privato italiano e Persona e comunità. Ha inoltre diretto il Trattato di diritto privato Utet e ha ricoperto incarichi editoriali in alcune delle principali riviste giuridiche italiane, tra cui la Rivista di diritto civile e la Giurisprudenza italiana.

Alla docenza e alla ricerca Rescigno ha affiancato l’attività forense, esercitata dal 1951. È stato inoltre membro di organismi e istituzioni scientifiche e ha fatto parte del Comitato nazionale per la bioetica dal 1990 al 2006.

Nel 2014 gli era stato conferito il titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.