Bending Spoons ha siglato un accordo definitivo per l’acquisizione di Airtable, piattaforma no-code utilizzata da oltre 500mila organizzazioni nel mondo in un’operazione interamente in contanti che valuta la società statunitense a un enterprise value di 1,285 miliardi di dollari. Considerando la liquidità netta disponibile nelle casse di Airtable, l’operazione implica un equity value di circa 2,25 miliardi di dollari.
Si tratta della prima acquisizione firmata da Bending Spoons dopo la quotazione al Nasdaq, avvenuta il primo luglio scorso (il titolo vale 36,22 dollari ad azione coi mercati americani ancora chiusi), e si aggiunge a un portafoglio che nel 2026 si è già arricchito con gli acquisti di AOL a gennaio) ed Eventbrite a marzo. Approvata all’unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le società, l’operazione prevede il passaggio a Bending Spoons del 100% delle azioni emesse e in circolazione di Airtable.
Il closing è atteso entro fine anno, subordinatamente alle consuete autorizzazioni regolamentari.
Sul fronte legale, Willkie Farr & Gallagher ha assistito Bending Spoons nell’operazione, mentre Latham & Watkins ha agito come consulente legale di Airtable.
A completare il quadro degli advisor coinvolti, sul lato finanziario Bending Spoons si è avvalsa di Goldman Sachs Bank Europe, Succursale Italia, e di J.P. Morgan come co-advisor finanziari, oltre a EY Advisory per i servizi di due diligence finanziaria e fiscale. Airtable è stata affiancata da Axom Partners come advisor finanziario.
Fondata nel 2013 da Howie Liu, che ne è tuttora amministratore delegato, Airtable ha registrato a giugno 2026 un fatturato ricorrente annuo di circa 480 milioni di dollari, in crescita di oltre il 20% su base annua, con una base clienti che comprende l’80% delle aziende della classifica Fortune 100.


