Hafner Energy from Waste ha presentato al Villaverde Hotel & Resort di Fagagna la proposta di partenariato pubblico-privato relativa alla realizzazione e gestione dell’Energy Park Hafner nell’area industriale Aussa Corno, nel Comune di San Giorgio di Nogaro, su un’area di proprietà Cosef.
Per la componente giuridica hanno prestato assistenza il partner Fabio Gallio di Btlaws di Padova e il partner Giovanni Ferasin di Casa & Associati di Vicenza, approfondendo la disciplina del partenariato pubblico-privato, l’assetto della concessione, la ripartizione dei rischi tra soggetto pubblico e operatore privato, i contenuti dello schema convenzionale e il coordinamento con la normativa ambientale e autorizzativa applicabile.
Per la componente economico-finanziaria e il coordinamento generale hanno operato il partner Fulvio Degrassi, Gianpaolo Graberi, Valentina Graberi e Marco Carra di Mint Solutions, rete di imprese e professionisti con sedi a Trieste, Udine, Pordenone e Monfalcone (Gorizia). Il gruppo ha curato la costruzione del Piano di fattibilità tecnico economico, l’impostazione della struttura delle fonti di finanziamento, l’analisi della sostenibilità dell’investimento e l’articolazione economico- finanziaria della proposta nell’intero periodo di concessione.
Trasmessa a Cafc, A&T 2000, Nets e Isontina Ambiente, la proposta riguarda un investimento complessivo stimato in circa un miliardo di euro, sostenuto da capitali privati, per la realizzazione di un impianto destinato al recupero energetico di rifiuti urbani residui, rifiuti industriali, speciali non pericolosi e fanghi, con una capacità massima di trattamento fino a circa 500.000 tonnellate annue. La proposta sarà ora sottoposta alle valutazioni dei soggetti destinatari e, qualora ne ricorrano i presupposti, al successivo iter previsto dalla disciplina del partenariato pubblico-privato e dalla normativa ambientale. La realizzazione dell’impianto resta subordinata alla verifica dell’interesse pubblico, agli approfondimenti tecnico-economici e al rilascio di tutte le autorizzazioni previste.
Elemento centrale dell’iniziativa è stato il lavoro svolto da un gruppo multidisciplinare di professionisti che ha affiancato il promotore nella predisposizione della proposta e del relativo Progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE), integrando gli aspetti economico-finanziari, tecnici, ambientali e giuridico-amministrativi richiesti per la strutturazione di un’operazione di partenariato pubblico-privato di particolare complessità e rilevanza.
Per la componente tecnica e ambientale è intervenuto l’architetto Giorgio Del Fabbro con l’ingegnere Cristina Ceccotti di Land Sistemi di Udine, con il compito di coordinare e sviluppare i contenuti relativi alla configurazione impiantistica, alle tecnologie di trattamento e recupero, alle prestazioni energetiche e ambientali e all’inserimento dell’impianto nel contesto territoriale e industriale di riferimento.
Il lavoro congiunto ha consentito di predisporre una proposta organica, nella quale le scelte tecnologiche sono state collegate alla relativa sostenibilità economica, alla bancabilità dell’investimento, alla corretta allocazione dei rischi e alla tutela dell’interesse pubblico. La documentazione è stata strutturata per consentire ai soggetti destinatari di valutare in modo unitario la fattibilità dell’intervento, i benefici attesi, gli impegni del concessionario e i presidi previsti durante la costruzione e la successiva gestione dell’impianto.


