Dentons ha assistito Fondazione Enea Tech e Biomedical nel completamento delle prime cinque operazioni dall’inizio dell’anno nell’ambito di un accordo quadro per attività di M&A e venture capital.
L’accordo quadro prevede la fornitura continuativa di servizi di consulenza legale nella negoziazione di accordi contrattuali preliminari non vincolanti, attività di due diligence legale e assistenza legale stragiudiziale per tutti gli aspetti legati a possibili operazioni straordinarie di investimento eseguite mediante il Fondo biomedicale.
Lo studio ha agito con un team multidisciplinare coordinato dal partner Luca Pocobelli e composto, per i profili corporate, dal counsel Francesco Crimi, dal senior associate Paolo Piscopo e dagli associate Arianna Belli e Francesco Simonetti.
In relazione alle specifiche esigenze delle singole operazioni, il team Corporate M&A viene di volta in volta affiancato da professionisti di altri dipartimenti dello studio, in particolare dal team di Intellectual Property con il partner Federico Fusco e la trainee Alessia Tranzillo e dal team di Competition and Antitrust con il partner Michele Carpagnano e la counsel Giulia Giordano, considerato il ruolo centrale che rivestono gli aspetti di privativa industriale e in ambito di aiuti di Stato in tali operazioni e nelle società in cui la Fondazione è solita investire mediante il Fondo biomedicale.
La Fondazione è un ente di diritto privato vigilato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal Ministero della Salute, che gestisce, tra l’altro, il Fondo per la ricerca e lo sviluppo industriale biomedico.
Fondazione ENEA Tech e Biomedical è uno dei principali operatori pubblici di riferimento nel panorama italiano del venture capital. Investe in imprese operanti sul territorio nazionale, incluse PMI e startup innovative, con l’obiettivo di potenziare la ricerca, favorire lo sviluppo e la riconversione industriale del settore biomedicale, e supportare il trasferimento tecnologico.


