Saranno BonelliErede e White & Case a guidare la strategia di Banca Monte dei Paschi di Siena di fronte alla doppia, e non concordata, pressione di mercato arrivata nelle ultime ore. Il Consiglio di Amministrazione dell’istituto senese, riunitosi sotto la presidenza di Cesare Bisoni ha affidato ai due colossi legali il mandato per valutare la proposta di aggregazione non sollecitata presentata da Banco BPM e la contestuale Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio volontaria promossa da Intesa Sanpaolo.

Per quanto riguarda BonelliErede, l’istituto senese sarà assistito da un team multidisciplinare guidato direttamente dalla managing partner Eliana Catalano e dal presidente Massimiliano Danusso.

Al loro fianco, la conferma di White & Case (già nella partita con Mediobanca) metterà a disposizione del network di Rocca Salimbeni la sua consolidata expertise cross-border e regolamentare sulle operazioni straordinarie.

I due studi legali affiancheranno il board in stretta coordinazione con gli advisor finanziari UBS Europe SE e BofA Securities per analizzare i complessi profili societari, normativi e di antitrust della doppia sollecitazione. Nonostante l’improvvisa accelerazione delle manovre da parte di Intesa Sanpaolo e Banco BPM, la governance di Mps ha comunque voluto lanciare un chiaro segnale di stabilità al mercato: nella medesima seduta, il Consiglio di Amministrazione ha infatti confermato che tutte le attività finalizzate all’integrazione con Mediobanca stanno procedendo regolarmente e in perfetta linea con quanto annunciato in precedenza.

Intesa Sanpaolo, Opas su Mps: gli advisor

PedersoliGattai e Chiomenti sono gli studi legali schierati in campo da Intesa Sanpaolo, che lunedì mattina, con una mossa a sorpresa, ha annunciato un’Opas nei confronti di Mps, una maxi-operazione con cui l’istituto guidato da Carlo Messina punta a ridisegnare l’architettura degli istituti di credito italiani.

Carlo Pedersoli, storico consulente di Intesa Sanpaolo, ha assistito l’istituto per quello che sarebbe un deal del valore di circa 30,6 miliardi di euro mentre Chiomenti cura i profili legali di Unipol Assicurazioni nella negoziazione dell’accordo quadro legato all’acquisizione del ramo d’azienda bancario autonomo e delle relative strutture centrali collegate.

Banco Bpm non cambia: Legance per la fusione con Mps

Il calcio d’inizio del secondo tempo del risiko bancario è stato avviato da Banco Bpm, che affiancato da Legance ha deliberato, tramite il Cda, di proporre al Montepaschi l’avvio di un dialogo per una possibile fusione tra i due istituti, con la formula “merger of equals.

Per Legance si tratta di una conferma di un rapporto consolidato con l’istituto di Piazza Meda. Lo studio, guidato da Filippo Troisi, aveva già affiancato Banco Bpm nell’Opa su Anima Holding e nella difesa contro l’Ops lanciata da Unicredit, respinta all’unanimità dal consiglio di amministrazione lo scorso aprile.