UNA DONNA IN CDA? MEGLIO SE AVVOCATO
Undici rappresentanti del mondo delle professioni legali (15,7%) tra le manager ideali per un Cda. È quanto emerge dalla lettura dell’elenco delle 70 donne candidabili a far parte di un consiglio d’amministrazione elaborato dalla Professional Women’s Association in collaborazione con Sda Bocconi, D’Antona & Partners e le società di head hunting Eric Salomon & Partners, Heidrick & Struggles, Key2People e Korn Ferry International.
Per quello che riguarda le professioniste, l’elenco va dalla B di Stefania Bariatti, socia dello studio legale Chiomenti e responsabile dell’area Antitrust, alla S di Maria Cristina Storchi (nella foto), socia di Latham & Watkins. Le commercialiste sono due: Claudia Cattani di Sts Deloitte e Stefania Chiarutti revisore e consulente tecnico presso il tribunale di Milano.
Cinque degli avvocati segnalati, fanno parte di uno studio legale italiano: oltre alla rappresentante di Chiomenti, ci sono Vittoria Giustiniani e Antonella Negri di Bonelli Erede Pappalardo, Maria Grazia Lanero di Gianni Origoni Grippo & Partners e Paola Tradati managing partner di Toffoletto e Soci.
Tra i soci di law firm internazionali, invece, ci sono Leah Dunlop, che è anche managing partner dello studio Lovells, Alberta Figari di Clifford Chance, Silvia D’Alberti di Allen & Overy e Maria Cristina Storchi.
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