Via libera dei soci alla fusione, nasce Ashurst Perkins Coie
Il voto alla proposta di combinazione tra Ashurst e Perkins Coie è avvenuto a larga maggioranza a seguito di un processo di consultazione
Via libera dei soci: Ashurst Perkins Coie diventa realtà. Il voto alla proposta di combinazione tra i due studi è avvenuto a larga maggioranza. L’approvazione giunge a seguito di un processo di consultazione condotto da entrambe le law firm e riflette un forte consenso per la combinazione di due realtà legali con una complementarità che si evidenzia nella copertura geografica, nelle competenze settoriali e nel posizionamento delle rispettive practice.
Al completamento dell’operazione, annunciata il 17 novembre scorso, Ashurst Perkins Coie sarà uno studio legale globale e integrato con ricavi di circa 2,8 miliardi di dollari (leggi qui la notizia su TopLegal). Lo studio conterà circa 3.000 avvocati distribuiti in oltre 50 uffici, con hub principali a Seattle, Londra, Sydney e New York. Si distinguerà per la leadership nei settori della tecnologia, dell’energia e delle infrastrutture e dei servizi finanziari – comparti al centro della trasformazione economica globale – nonché per altre practice leader in operazioni particolarmente complesse e innovative e nel contenzioso.
Forte della tradizione di innovazione di entrambi gli studi, che include l’adozione precoce dell’intelligenza artificiale, Ashurst Perkins Coie sfrutterà la combinazione e la leadership nella tecnologica per migliorare la qualità e la rapidità del servizio offerto ai clienti in tutto il mondo. Alla base della combinazione, vi è una cultura condivisa di collaborazione e high performance, che posiziona il nuovo colosso globale come trusted advisor per le imprese e come polo di attrazione per i migliori talenti legali a livello globale.
Bill Malley, Managing Partner globale di Perkins Coie, ha dichiarato: “L’approvazione da parte della partnership riflette la convinzione condivisa che la combinazione da cui nasce Ashurst Perkins Coie creerà una piattaforma legale globale autenticamente differenziata, dotata della dimensione, delle competenze settoriali e della leadership tecnologica necessarie per rispondere alle esigenze sempre più complesse e transfrontaliere dei nostri clienti.”
Paul Jenkins, Global CEO di Ashurst, ha dichiarato: “Questo voto conferma il forte allineamento tra i nostri studi e la nostra comune ambizione per il futuro. Attraverso l’ampio coinvolgimento con i soci, i professionisti e i clienti, avviato dall’annuncio della proposta di combinazione, è emerso chiaramente che i nostri due studi rappresentano una combinazione naturale. Le nostre competenze complementari in diversi settori e practice area, unite alla vocazione condivisa per l’innovazione, permetteranno di assistere i nostri clienti con maggiore forza e capillarità su scala globale, creando al contempo una piattaforma attrattiva per i migliori talenti legali.”
La combinazione resta soggetta ai consueti step necessari al suo completamento previsto per il terzo trimestre del 2026.
Scopri TopLegal Digital, nuova panoramica sull’attualità del mondo legal, finance e aziendale

