Con l’operazione su Commerzbank, Unicredit punta a stabilizzare la propria presenza in Germania, e intanto conferma la fiducia nel pool di legali che segue da tempo i dossier strategici del gruppo.

Per l’Ops volontaria volta a blindare una quota superiore al 30% nell’istituto tedesco, Piazza Gae Aulenti ha scelto la continuità: mentre Freshfields presidia i profili di diritto tedesco, mentre Cappelli Riolo Calderaro Crisostomo Del Din & Partners gestisce l’intero pacchetto normativo e corporate in Italia.

Crccd è scesa in campo con una squadra di peso guidata dai senior partner Roberto Cappelli e Michele Crisostomo.

Il team, focalizzato sugli aspetti regolamentari e societari, ha visto il coinvolgimento dei partner Gabriele Buratti, Guido Masini e Guido Bartolomei, supportati dal counsel Alessandro Antoniozzi.

Hanno collaborato all’operazione anche Alessandra Davoli, Marco Renzi, Giulia Sforza, Maria Chiara Cappelli, Alessandro Zeppieri e Bianca Casini.

il team Freshfields è composto da: Rick Van Aerssen (lead), Sabrina Kulenkamp e Janina Heinz (partners) e il supporto di Nils Pelzner e Alicia Hildner (associates) per l’ambito corporate, Gian Luca Zampa (lead), Frank Roehling (partner) e Alessandro di Giò (counsel) con la collaborazione di Michael Tagliavini, Ignazio Pinzuti, Malte Symann e Johann Von Pestalozza (associate) nell’ambito antitrust. 

L’operazione punta a stabilizzare la partecipazione senza l’onere del controllo.

Bettina Orlopp, amministratore delegato di Commerzbank, ha risposto che l’Ops “non è stata concordata”, assicurando che l’istituto farà di tutto per difendere la propria indipendenza. 

In attesa del via libera della Bce e delle autorità tedesche (BaFin), il calendario punta alla prima metà del 2027 per il regolamento dell’offerta.