Dla Piper e Orsingher Ortu nell’investimento di Nextalia in Innovo Infrastructure
Nel corso dell'operazione Dla Piper ha assistito Nextalia, mentre Orsingher Ortu ha affiancato Innovo Infrastructure
Dla Piper e Orsingher Ortu hanno assistito rispettivamente Nextalia Investment Management, per conto del fondo Nextalia Credit Solutions, e Innovo Infrastructure nell’operazione di investimento nel gruppo Innovo, finalizzata a rafforzarne la struttura finanziaria e a sostenere lo sviluppo di infrastrutture strategiche nei settori delle energie rinnovabili, della mobilità elettrica e delle infrastrutture digitali.
Dla Piper ha assistito Nextalia con un team guidato dai partner Luciano Morello (in foto a sinistra) e Giovanni Ragnoni Bosco Lucarelli.
Gianfranco Giorgio, in qualità di transaction manager, Mariacarmela Timpone e Angela Angiò hanno curato gli aspetti finance. Il partner Fabio del Bene, affiancato da Stefano Montalbetti, si è occupato dei profili corporate legati all’investimento di preferred equity.
I profili fiscali sono stati curati dal partner Andrea Di Dio, mentre quelli regolamentari dalla counsel Nicoletta Alfano e da Maddalena Fontana. Il partner Xavier Guzman della sede di Lussemburgo, supportato dal counsel Yann Zellet e dalla senior associate Fanny Denoel-Otieno, si è occupato dei profili di diritto lussemburghese dell’operazione.
Orsingher Ortu ha assistito Innovo Infrastructure con un team guidato dal senior partner Manfredi Leanza (in foto a destra), con il senior associate Riccardo Valgoi e la trainee Anna Fiameni per gli aspetti Finance e con il senior partner Giovanni Nicchiniello, il counsel Mattia Sogaro e il trainee Luca Chioda per gli aspetti corporate relativi al preferred equity. Per gli aspetti fiscali, Innovo Infrastructure è stata assistita da Mattia Bock.
L’operazione prevede un investimento strutturato tramite strumenti di debito e preferred equity, in linea con la strategia del fondo Nextalia Credit Solutions, che ha completato il primo closing del fondo il 7 gennaio raggiungendo il target di raccolta di 200 milioni di euro.
L’investimento consentirà a Innovo Infrastructure di accelerare il piano industriale e proseguire nello sviluppo di una pipeline articolata di progetti infrastrutturali.
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