Trust in Italia, no a quelli antimafia
Censurare i trust antimafia. È questo uno dei messaggi più forti lanciati in occasione del 4° Congresso Nazionale dell’Associzione “Il trust in Italia” a cui hanno partecipato oltre 400 professionisti, tra avvocati, notai e commercialisti. Uno dei temi su cui si è dibattuto di più è stato quello della responsabilità professionale e la deontologia. Gli ispiratori dei codici deontologici dei tre ordini professionali (Condò per i notai, Marchese per i commercialisti e Danovi per gli avvocati) sono intervenuti sul recente fenomeno di quei trust ai quali si ricorre per partecipare anonimamente a gare di appalto quando non si ottiene la liberatoria antimafia.
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