Non c’è pace per Alitalia. La Commissione Europea ha deciso di aprire una procedura d’investigazione formale sul prestito ponte da 300 milioni di euro concesso dallo Stato all’Alitalia poi destinato in conto capitale. Lo si è appreso da fonti comunitarie. La procedura è destinata ad accertare se l’intervento pubblico in favore di Alitalia è un aiuto di Stato compatibile con le norme Ue sul Mercato Unico Europeo. Provvedimento che era già nell’aria da tempo. Ancora una volta saranno chiamati al lavoro gli advisor che da tempo gravitano attorno alla privatizzazione della compagnia di bandiera, tra cui Francesco Ago, partner di Chiomenti, che assiste il Ministero dell’Economia e delle Finanze, e Valerio Di Gravio, socio di Grimaldi e Associati.
ALITALIA, UE APRE PROCEDURA CONTRO IL PRESTITO PONTE
Dalla scorsa settimana in campo sono scesi altri due studi legali, ovvero Pavesi Gitti Verzoni e Bonelli Erede Pappalardo. Gregorio Gitti e Frano Bonelli sono infatti i consulenti legali di Intesa Sanpaolo, scelta dal Consiglio dei ministri per la privatizzazione.
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