LICENZE WI-MAX, E’ BATTAGLIA LEGALE SULLA BANDA LARGA SENZA FILI

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Amministrazione  • 23/10/2007
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Simone Petrini e Matteo Spatocco, amministrativisti dello studio legale associato Conti di Firenze, e Stefano Mineo, titolare dell’omonimo studio legale di Roma, assistono Mgm productions nel ricorso al Tar del Lazio contro la delibera dell’Agcom sull’assegnazione delle frequenze Wi-Max. Il ricorso è stato presentato dalla società lo scorso 8 ottobre al fine di annullare la delibera dell’Autorità Garante delle Comunicazioni che fissa le linee guida per avere le licenze per il Wi-Max, dalle quali è scaturito il bando di gara per il Ministero delle Comunicazioni.

 
L’accusa è che le regole stabilite dalle istituzioni rischiano di escludere i piccoli provider dalla corsa al Wi-Max, favorendo invece i grandi player come Telecom Italia, H3G, Vodafone e Wind, titolari delle licenze Umts. I quali, in realtà, sarebbero poco interessati a favorire lo sviluppo della banda larga senza fili. Telecom Italia si è costituita parte resistente del ricorso ed è assistita dall’avvocato Filippo Lattanzi, socio dello studio Satta e Associati, così come l’Autorità Garante delle comunicazioni e il Ministero delle Comunicazioni, assistiti dall’avvocato Piero D’Amelio dell’omonimo studio legale. La prima udienza è fissata per il prossimo 25 ottobre. Wind, H3G e Vodafone ancora non si sono costituite come parti resistenti.
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