Bruno Gattai (in foto), managing partner in Italia di Dewey & LeBoeuf, lo studio nato dalla fusione tra Dewey Ballantine e LeBoeuf Lamb Green & McRae (efficace dallo scorso 1 ottobre), è stato nominato membro dell’Executive Committee, organo a cui è affidata la gestione dello studio a livello internazionale. Il comitato è composto da 22 membri, tra cui figura Steve Davis, presidente di Dewey & LeBoeuf. A rappresentare gli uffici europei di Dewey & LeBoeuf nel comitato esecutivo, oltre a Gattai, anche Hanno Berger (Francoforte), Joseph Ferraro, Fred Gander, Peter Sharp (basati a Londra), e Lejb Fogelman (Varsavia). Tutti gli altri componenti sono invece americani.


 

«Queste nomine» sottolinea Gattai, «testimoniano l’importanza degli uffici dei diversi paesi nella gestione dello studio. In particolare siamo contenti del riconoscimento dato all’Italia che rappresenta oggi uno dei principali centri di eccellenza».

 

In Europa Dewey & LeBoeuf conta 400 avvocati, di cui 67 operativi negli uffici di Milano e Roma. Le altre sedi europee dello studio sono Londra, Bruxelles, Parigi, Francoforte, Mosca e Varsavia. A livello mondiale, invece, il numero complessivo dei professionisti è di 1.300.