A&O Shearman, Oppenhoff & Partner e Chiomenti sono gli studi legali coinvolti nei finanziamenti da complessivi 2,65 miliardi di euro sottoscritti da Prysmian per finanziare parte dell’acquisizione di Atkore.
L’operazione comprende un finanziamento bridge da 2,15 miliardi e un finanziamento term da 500 milioni di euro. Il 7 ottobre Prysmian ha annunciato l’approvazione, da parte degli azionisti titolari della maggioranza delle azioni ordinarie di Atkore, dell’accordo di fusione sottoscritto il 2 agosto 2026.
A&O Shearman ha assistito il pool di istituti finanziari coinvolti nell’operazione, con un team cross-border guidato dal partner Stefano Sennhauser, affiancato dal senior associate Alessandro Carta Mantiglia Pasini, dalla trainee Laura Margelli e dal legal intern Carlo Ponti di Sant’Angelo. Il counsel Elia Ferdinando Clarizia ha seguito gli aspetti fiscali, mentre il team statunitense dello studio ha visto coinvolti il partner Michael Chernick e la counsel Livia Talenti.
Il pool comprende BNP Paribas Italia, Crédit Agricole Corporate and Investment Bank (filiale di Milano) e Morgan Stanley Bank AG, in qualità di joint bookrunners, mandated lead arrangers e finanziatori iniziali di entrambe le linee. Mediobanca International (Luxembourg), UBS Europe e Bank of America Europe DAC hanno partecipato al finanziamento term da 500 milioni. Crédit Agricole ha inoltre ricoperto i ruoli di facility agent e documentation agent.
Prysmian è stata assistita da Oppenhoff & Partner, con un team coordinato dal partner Wolfgang Kotzur, e da Chiomenti per gli aspetti di diritto italiano, con un team composto dal partner Nicholas Lasagna, dalla of counsel Maria Ilaria Griffo e dalle associate Alessandra Belmonte e Francesca Mecca Galgano.


