Unicef Italia ha una nuova presidente: è Stefania Radoccia, socia fondatrice e managing partner di Bip Law & Tax, eletta oggi dal Consiglio Direttivo.
“Sono profondamente onorata di assumere la presidenza dell’Unicef Italia in un anno particolarmente significativo, in cui celebriamo l’80° anniversario della nascita dell’’Unicef. La recente missione in Sierra Leone, la mia prima esperienza sul campo, è stata un’occasione preziosa per conoscere da vicino il lavoro dell’organizzazione e le sfide dei contesti in cui opera. Una dimensione di conoscenza e ascolto che considero imprescindibile anche nell’esercizio del mio mandato. La mia esperienza professionale mi ha insegnato quanto sia fondamentale che i diritti non siano soltanto riconosciuti, ma che trovino piena ed effettiva attuazione. Questo vale ancora di più quando parliamo dei diritti dei bambini e delle bambine: universali per principio, ma ancora troppo spesso negati nella realtà quotidiana. È questa la responsabilità che intendo assumermi con il mio mandato: lavorare affinché ogni bambino e ogni bambina possa vedere riconosciuti i propri diritti, crescere in un ambiente sicuro e avere accesso alle opportunità necessarie per costruire il proprio futuro. Perché i diritti dell’infanzia non restino dichiarazioni di principio, ma diventino realtà per tutti e ovunque”, ha dichiarato la neo presidente Stefania Radoccia.
Membro del Consiglio Direttivo dell’Unicef Italia dal maggio 2025, da giugno 2025 ricopre il ruolo di Vicepresidente. Avvocato, è alla guida di Bip Law & Tax, lo studio legale e fiscale partecipato dalla multinazionale di consulenza Bip che ha fondato a gennaio 2025 e che oggi conta oltre 150 professionisti tra Roma e Milano.
In precedenza, ha guidato la divisione Tax & Law di Ey Italia, con oltre 900 professionisti, ed è stata una delle prime donne nel Paese a raggiungere il vertice di una realtà di questo tipo. Specializzata in diritto del lavoro e relazioni industriali, interviene regolarmente sull’evoluzione del mercato dei servizi professionali e della professione legale, con particolare attenzione all’impatto dell’intelligenza artificiale sull’organizzazione degli studi.


