Christine Lagarde lascerà la presidenza della Banca centrale europea il 7 febbraio 2027, quasi nove mesi prima della scadenza naturale del mandato. La decisione è stata comunicata oggi, 29 ottobre, al Consiglio direttivo della Bce e al presidente del Consiglio europeo António Costa. Prima di arrivare ai vertici della politica monetaria europea, Lagarde aveva costruito una lunga carriera nell’avvocatura d’affari internazionale, fino a diventare presidente del comitato esecutivo globale di Baker McKenzie.

È stato Costa ad annunciare per primo le dimissioni, successivamente confermate dalla Bce con un comunicato ufficiale. «Lascio questa istituzione con un senso di buon lavoro fatto e una Bce pronta per il futuro», ha dichiarato Lagarde in un video diffuso sui social. La presidente ha definito un grande onore aver guidato l’istituto negli ultimi sette anni. Il Consiglio direttivo l’ha salutata con una standing ovation.

I 24 anni in Baker McKenzie

Nata a Parigi nel 1956 e iscritta all’Ordine degli avvocati della capitale francese, Lagarde è entrata in Baker McKenzie nel 1981. Si è occupata inizialmente di diritto del lavoro, antitrust e fusioni e acquisizioni, assistendo clienti aziendali internazionali. Nel 1987 è divenuta partner, mentre nel 1995 entra nel comitato esecutivo globale dello studio, assumendo anche la guida dell’ufficio di Parigi.

La svolta nel 1999, quando viene eletta presidente del comitato esecutivo globale di Baker McKenzie: è la prima donna a raggiungere il vertice dello studio, che diventa così uno dei primi grandi protagonisti dell’avvocatura internazionale a essere guidato da una professionista. Mantiene l’incarico fino al 2004, quando passa alla presidenza del comitato strategico globale, ruolo ricoperto fino al 2005.

Il passaggio alla carriera istituzionale avviene proprio nel 2005, quando lascia Baker McKenzie per entrare nel governo francese come ministra del Commercio estero. Nel 2007 assume la guida del ministero dell’Economia e delle Finanze, diventando la prima donna a ricoprire questa responsabilità in un Paese del G7.

Nel 2011 viene nominata direttrice generale del Fondo monetario internazionale, prima donna anche in questo incarico. Otto anni più tardi, nel novembre 2019, succede a Mario Draghi alla presidenza della Bce, ancora una volta come prima donna alla guida dell’istituzione.

Le dimissioni anticipate

Il mandato di Lagarde, della durata di otto anni e non rinnovabile, sarebbe terminato il 31 ottobre 2027. Le ragioni dell’uscita anticipata non sono state chiarite ufficialmente ma sullo sfondo della decisione ci sarebbero anche le elezioni presidenziali francesi dell’aprile 2027 e la volontà di potersi esprimere con maggiore libertà al di fuori dei vincoli imposti dal ruolo alla Bce.

La scelta apre ora la partita per la successione alla guida dell’istituto di Francoforte. Il nuovo presidente sarà nominato dal Consiglio europeo secondo la procedura prevista dall’articolo 283 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea