Fieldfisher ha assistito CarpeCarbon nell’accordo con Michelin Italiana per la realizzazione dell’innovativo progetto di Direct Air Capture (DAC) presso lo stabilimento Michelin di Cuneo.

Fieldfisher Italy ha agito con un team composto da Diego Rigatti, partner, e Filippo Attanasio, director, i quali hanno seguito gli aspetti tech dell’operazione, inclusa la strutturazione dell’accordo industriale, la disciplina delle interfacce tecnologiche e la protezione della proprietà intellettuale, mentre Giorgio Castorina, director, e Giorgia Mulinacci, associate, hanno seguito i profili energy connessi all’integrazione dell’impianto DAC nel sito industriale e nelle relative infrastrutture energetiche nonché alla valorizzazione commerciale della CO₂ catturata e dei carbon credits generati dal progetto.

Per CarpeCarbon si tratta del primo impianto DAC integrato in un processo produttivo industriale, dopo la validazione della propria soluzione attraverso l’impianto pilota di Torino.

Secondo l’accordo, il progetto renderà disponibile la CO₂ catturata direttamente dall’atmosfera per specifiche applicazioni industriali presenti nel sito, contribuendo alla sostituzione di una quota dell’anidride carbonica che oggi lo stabilimento Michelin riceve da fornitori esterni. In aggiunta, la parte di CO₂ catturata che non sarà consegnata a Michelin verrà gestita autonomamente da CarpeCarbon e destinata allo stoccaggio permanente, completando così il processo di rimozione dall’atmosfera.

Per CarpeCarbon, il progetto si inserisce nella propria strategia di sviluppo che punta a portare la sua capacità complessiva di cattura a 5.000 tonnellate annue nel 2028-2029 e a 50.000 tonnellate annue dal 2030, attraverso un modello di crescita basato su impianti modulari integrabili direttamente nei siti industriali già esistenti, alimentati anche dal calore di scarto reperibile sul posto, e su impianti modulari stand-alone alimentati esclusivamente dal calore solare.