Nell’ambito dell’appello promosso dalla società Santa Chiara Energia, assistita da PedersoliGattai, il Consiglio di Stato ha pronunciato un’importante e innovativa decisione in materia di autorizzazioni per gli impianti eolici (sentenza n. 7278/2026), risolvendo un punto controverso inerente ai requisiti necessari per la procedibilità delle istanze di Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) e valorizzando l’impiego delle nuove tecnologie nei processi autorizzativi.
PedersoliGattai ha agito con un team composto dalla partner Valeria Viti, coadiuvata dai senior associate Cesare Gatti e Lorenzo Massaro.
Con la sentenza in esame, la Giustizia Amministrativa ha delineato la corretta portata dell’art. 13, comma 1, lett. b), punto ii), del D.M. 10 settembre 2010. Il Collegio ha chiarito che la norma non impone l’esecuzione esclusiva di misurazioni meccaniche dirette in loco della ventosità, ma individua la durata minima del periodo di raccolta dati al solo fine di garantirne l’affidabilità tecnica, senza vincolare gli operatori a una specifica metodologia.
Di fondamentale rilievo è il riconoscimento dell’evoluzione tecnologica in campo meteorologico: la pronuncia ha infatti confermato la piena idoneità e validità dei rilievi satellitari (nel caso di specie basati su osservazioni ultranovennali della fonte “Vortex”), affrancando gli iter amministrativi da rigide preclusioni metodologiche non previste dalla legge.
La pronuncia fissa un principio guida di grande impatto per il mercato delle energie rinnovabili. Delineando un perimetro chiaro per la ricevibilità delle istanze, la giurisprudenza consente una sensibile razionalizzazione di tempi, adempimenti e costi nella fase di elaborazione dei progetti eolici, favorendo la certezza del diritto per tutti gli operatori del settore.


