Santander Consumer Bank (membro del gruppo Santander) ha completato una nuova cartolarizzazione pubblica di crediti derivanti da finanziamenti per l’acquisto di autoveicoli erogati dalla stessa alla propria clientela, per un valore di circa 700 milioni di euro.

Jones Day ha assistito Santander Consumer Bank, in qualità di drafting counsel, con un team multi-giurisdizionale guidato dai partner Vinicio Trombetti e Giuseppina Pagano e composto da alcuni professionisti junior. Degli aspetti fiscali si è occupata l’of counsel Carla Calcagnile. I partner Ulf Kreppel e Andrew Rotenberg, rispettivamente delle sedi di Francoforte e Londra, hanno inoltre prestato consulenza in relazione agli aspetti di diritto inglese dell’operazione.

A&o Shearman ha assistito Banco Santander, in qualità di arranger e joint lead manager, nonché Credit Agricole Corporate and Investment Bank e Credit Industriel et Commercial, in qualità di joint lead manager, con un team guidato dal partner Pietro Bellone, affiancato dai senior associate Martina Gullino e Giovanni Chiarli, quest’ultimo per quanto riguarda i contratti derivati, e dal counsel Elia Ferdinando Clarizia per gli aspetti fiscali.

Citi ha agito quale account bank, assieme alla branch italiana di Banco Santander, nonché quale paying agent e computation agent. Banca Finint ha agito quale rappresentante dei portatori dei titoli.

La cartolarizzazione è stata strutturata nel rispetto dei requisiti di semplicità, trasparenza e standardizzazione (STS) previsti dalla regolamentazione europea (Reg. Ue 2017/2402). STS Verification International GmbH ha agito in qualità di terzo verificatore di tali requisiti. I titoli asset-backed dell’operazione sono stati emessi dalla società veicolo Golden Bar (Securitisation). I titoli di classe A, B, C, D ed E sono stati valutati da parte di Dbrs e S&P e, in particolare, la classe senior ha ottenuto una “AAA” da parte di entrambe le agenzie. I titoli sono stati altresì quotati presso la Borsa del Lussemburgo e collocati sul mercato. I titoli junior (classe Z) non hanno ottenuto rating, né sono stati quotati. L’operazione rappresenta la prima cartolarizzazione ad aver ottenuto la tripla A da parte di S&P dal 2012 a oggi.