Eni, Ares Management Alternative Credit ed Energy Infrastructure Partners hanno completato il riassetto della struttura azionaria e di governance di Eni Plenitude, realizzato attraverso un aumento di capitale non proporzionale pari a 1,56 miliardi di euro, sottoscritto da Ares per 1,08 miliardi di euro e da Eni per 0,48 miliardi di euro. L’operazione riconosce un Equity Value per il 100% di Plenitude pre-money pari a 10,75 miliardi di euro (circa 13,1 miliardi di euro in termini di Enterprise Value).
A esito dell’operazione, il capitale sociale di Plenitude è detenuto da Eni (65,03%), Ares (26,24%) ed EIP (8,73%). Il nuovo assetto di governance attribuisce, tra l’altro, ad Eni e Ares il controllo congiunto di Plenitude, con conseguente deconsolidamento della società dal bilancio consolidato di Eni. Eni continuerà a esercitare attività di direzione e coordinamento ai sensi dell’articolo 2497 del Codice Civile, in conformità con gli accordi tra soci. L’operazione rafforza ulteriormente la struttura patrimoniale di Plenitude ed è coerente con la strategia di Eni volta a valorizzare le proprie società satellite. Consente, inoltre, di destinare ulteriori risorse a sostegno della crescita dei business di Eni, della sicurezza energetica e della creazione di valore nel lungo termine per gli azionisti.
Chiomenti ha assistito Ares con un team guidato dai partner Gregorio Consoli, Mario Roli e Giulia Elisabetta Uboldi e composto da Silvia Basilico, Flaminia Nardulli e Mariateresa Lamanna. Gli aspetti legati al financing sono stati curati dai partner Davide D’Affronto e Nicholas Lasagna, dal counsel Fabrizio Nebuloni e dalla associate Francesca Mecca Galgano.
PedersoliGattai ha assistito Eni e Plenitude con un team guidato dai partner Bruno Gattai e Giovan Battista Santangelo, composto dal senior counsel Jacopo Ceccherini, dai senior associate Alice Paini e Giacomo Taidelli e dall’associate Giuseppe Maganuco.
Legance ha assistito EIP con un team guidato dal partner Filippo Troisi e composto dal senior counsel Federico Borgogno e dalla managing associate Camilla Tallia.
A&O Shearman ha assistito le banche nel finanziamento concesso ad Ares con un team internazionale guidato dal partner Pietro Scarfone. In Italia, sono stati coinvolti l’associate Giulia Oradei e il trainee Antonio Bussolino, oltre al counsel Elia Ferdinando Clarizia per gli aspetti tax. È intervenuto un team di A&O Shearman Londra composto dal partner James Ashcroft e dal senior associate Thomas Kleba e un team della sede di A&O Shearman Lussemburgo composto dal counsel Alexis Poisson, dal senior associate Eugène Welter e dall’associate Christine Laux.
Hogan Lovells Cadwalader ha assistito le banche nel finanziamento concesso a EIP con un team cross-border e multidisciplinare guidato dai partner Carla Luh (Amburgo) e Mauro Saccani (Milano).
Il team italiano era inoltre composto dagli associate Laura Leonelli, Massimo Giordano e Giulia Geraci; dal partner Piero de Mattia e dall’associate Lorenza Fici per gli aspetti corporate; dall’Head of Tax Italy Serena Pietrosanti e dalla counsel Maria Cristina Conte per i profili fiscali; e dal partner Domenico Gullo e dall’associate Giulia Zammataro per gli aspetti antitrust.
Il team tedesco includeva inoltre il counsel Alexander Want, mentre il team inglese era composto dal partner Andrew Gallagher e dall’associate Oliwia Puto. Per i profili di diritto lussemburghese hanno assistito la counsel Valérie Laskowski e la senior associate Carla Valdés Cortés.


