Ludoil Capital, controllata al 100% dalla holding Ludoil Energy, ha perfezionato l’acquisizione del 51% di Isab da Goi Energy (una società controllata dal fondo cipriota Argus New Energy).

Nell’operazione, BonelliErede ha assistito Goi Energy con un team multidisciplinare coordinato dal partner Alberto Saravalle.

Dei profili corporate/M&A si è occupato un team guidato dai partner Francesca Peruzzi, con gli associate Angelo Finamore, Cesare Giovetti e Lucrezia Pavese. I profili antitrust, golden power e relativi alla foreign subsidies regulation (Fsr) sono stati curati dai partner Massimo Merola e Sara Lembo, supportati dal managing associate Omar Diaz e da Riccardo Lacerenza. Il partner Andrea Novarese, con il supporto degli associate Francesco De Filippi e Ludovica Pomanti, ha seguito i profili banking connessi all’operazione, mentre la partner Ilaria Parrilla, con il managing associate Francesco Farracchiati e l’associate Nicolò Gaggero, si è occupata di altre tematiche finanziarie. Taluni aspetti di diritto tributario sono stati seguiti dal partner Stefano Brunello Dormal, coadiuvato dal senior associate Matteo Sturla, mentre per i profili oil&gas hanno agito il partner Giuseppe Manzo insieme alla senior associate Giulia Vannoni.

Ludoil ha gestito l’operazione internamente con il proprio legal team in-house guidato dall’Head of legal Marco Russo Spena, con il supporto di Camilla Lentini e Martina Mangano. I profili finanziari dell’operazione sono stati curati dal CFO Raffaele Romano, con il supporto di Fabrizio Mancino e Matteo Ticli.

L’operazione (dal valore di circa un miliardo di euro in termini di enterprise value) ha una rilevanza strategica per il tessuto industriale ed energetico nazionale: il complesso industriale di Isab a Priolo Gargallo, che si estende tra i comuni di Priolo, Augusta e Melilli, rappresenta infatti il più grande impianto di raffinazione italiano e uno dei maggiori del Mediterraneo.

Gli aspetti notarili dell’operazione sono stati curati dal notaio Filippo Zabban, insieme al notaio Armando Scorza e a Camilla Camisassi dello Studio Znr Notai.