Legance, con un team composto dal partner Alessandro Botto, dalla senior counsel Raffaella Zagaria e dal managing associate Francesco Mataluni ha vinto al Consiglio di Stato per Terna, nell’ambito di un giudizio promosso dal concorrente non aggiudicatario della gara indetta dalla società Terna Rete Italia per la realizzazione della prima rete italiana di impianti radio e sistemi di telecomunicazioni 4G e 5G dedicati a reti private, inclusivi della risorsa spettrale. L’appalto – diviso in due lotti – ha un valore complessivo pari ad euro 175.000.000,00.
In continuità con l’impugnata decisione del Tar Lazio, il Consiglio di Stato, con sentenza del 15 settembre 2026, n. 2892, ha confermato la legittimità dei provvedimenti di aggiudicazione disposti dell’azienda a favore di due operatori economici leader nel settore delle telecomunicazioni, riconoscendo la correttezza delle previsioni della lex specialis di gara e dell’applicazione delle stesse in sede competitiva.
La pronuncia è di particolare interesse perché, da un lato, ha costituito occasione per fornire utili chiarimenti nella delineazione dei tratti essenziali dei c.d. requisiti di esecuzione, al fine di distinguerli dai requisiti di ammissibilità delle offerte e, dall’altro, assume rilievo sistemico in generale per il settore delle infrastrutture di rete private (private network) in tecnologia 4G e 5G destinate a servizi essenziali e utility.
Di particolare interesse per gli operatori TLC e per i gestori di infrastrutture critiche è la statuizione secondo cui l’allocazione di spettro per una rete privata 4G/5G, se correttamente dimensionata rispetto alla dotazione complessiva disponibile in capo al singolo operatore, non compromette ex se la qualità del servizio pubblico di telecomunicazione, e che un margine di interferenza tecnicamente gestibile è fisiologico e non contrario alla disciplina di settore. La sentenza offre così un precedente rilevante per la strutturazione delle future gare per reti private dedicate, in un mercato in rapida espansione trainato dalla transizione digitale e dagli investimenti PNRR.


